Versamento della Tassa annuale per i Libri Sociali

Entro il prossimo 16 marzo le società di capitali sono tenute al versamento della tassa annuale per la vidimazione dei libri sociali dovuta per l’anno 2020.

Soggetti obbligati

Il versamento della tassa va effettuato dalle società di capitali (spa, srl e sapa) ivi comprese le società consortili.

Tra i soggetti obbligati rientrano anche le società in liquidazione ordinaria e le società sottoposte a procedure concorsuali (con esclusione delle società fallite), sempre che permanga l’obbligo della tenuta dei libri da vidimare nei modi previsti dal Codice civile.

Ammontare dell’importo dovuto

La tassa è dovuta in misura forfetaria, indipendentemente dal numero di libri o pagine utilizzati durante l’anno e l’importo da versare si differenzia in base all’ammontare del capitale sociale o del fondo di dotazione della società risultante all’1.1 dell’anno per il quale si effettua il versamento e quindi, con riferimento al versamento da effettuare entro il 16.3.2020, al capitale sociale/fondo di dotazione all’1.1.2020:

CAPITALE SOCIALE/FONDO DI DOTAZIONE al 1/1/2020

TASSA ANNUALE

Inferiore o pari a € 516.456,90  € 309,87
Superiore a € 516.456,90 € 516,46

Eventuali variazioni del capitale sociale/fondo di dotazione intervenute successivamente all’1.1.2020 non assumono alcuna rilevanza. La tassa annuale è deducibile ai fini IRES e IRAP.

Come effettuare il versamento

Il versamento di quanto dovuto va effettuato tramite il modello F24, con le consuete modalità telematiche, riportando nella Sezione “Erario” il codice tributo 7085 e l’anno di riferimento 2020. L’importo può essere compensato con eventuali crediti disponibili tenendo presente che, anche nel caso in cui, a seguito della compensazione, il saldo risulti pari a zero, il mod. F24 va comunque presentato.

Diversa invece la modalità di pagamento per l’anno di inizio dell’attività; in questo caso infatti il versamento dovrà essere effettuato esclusivamente utilizzando apposito bollettino postale.

Il mancato versamento nei termini è sanabile attraverso l’istituto del ravvedimento operoso.