Società benefit, nuova governance del Paese

Andersen Tax & Legal interviene al convegno di PoliMI, Il nuovo modello di Impresa Civile sul cambiamento in atto nel mondo imprenditoriale, sempre più interessato a diffondere tematiche di economia civile

Francesco Marconi, partner di Andersen Tax & Legal, sarà relatore al convegno “Il nuovo modello di Impresa Civile” incentrato sulle società benefit in programma il 12 marzo al Politecnico di Milano e organizzato dall’associazione Quinto Ampliamento, che offre alle aziende strumenti per capire e applicare i concetti dell’economia civile.

 Francesco Marconi per Andersen Tax & Legal interverrà nella sezione “Il nuovo modello di impresa civile” parlando di “Società benefit e B-Corp: quando la forma giuridica guida il cambiamento, indica la strada e fissa le idee in una nuova governance”.

All’incontro partecipa anche Stefano Zamagni, presidente dell’associazione Quinto Ampliamento e Professore ordinario di Economia Politica all’Università di Bologna, uno dei massimi esperti di economia civile; Mario Calderini, Full Professor Politecnico di Milano, che parlerà della nuova generazione di imprese per l’impatto sociale; e Alessandro Giaume, Innovation Director (Gruppo BIP).

«Il modello di società benefit è quanto mai attuale in un contesto in cui i concetti di sostenibilità e benessere dell’individuo acquistano sempre più peso. La figura dell’imprenditore ormai non si limita alla sola massimizzazione del profitto, ma riveste anche un ruolo attivo nel miglioramento delle condizioni di benessere della comunità nella quale opera. Personalmente e per Andersen Tax & Legal è stimolante dedicarsi insieme a Quinto Ampliamento a tematiche di economia civile, diffondendo una cultura di impresa come fattore di trasformazione non solo della sfera economica», sottolinea Francesco Marconi.

L’entrata in vigore della legge 208/2015, che ha introdotto il modello di società benefit, ha di fatto legittimato le imprese a contribuire in modo attivo al miglioramento delle condizioni sociali, ambientali e culturali. Questo comporta una naturale evoluzione della governance aziendale, a cui viene data maggiore libertà di adottare scelte per contribuire al beneficio comune e avere un ritorno di immagine positivo.