Inesistente la notifica cartacea dell’accertamento con firma digitale

La Commissione Tributaria Provinciale di Treviso ha affermato l’inesistenza giuridica dell’avviso di accertamento sottoscritto con firma digitale e successivamente notificato con i mezzi ordinari.

La sentenza n. 55/01/2018 si è pronunciata sull’impugnazione di un atto impositivo, notificato in forma cartacea, sul quale in luogo della sottoscrizione autografa era apposta la sola dicitura «firmato digitalmente». Secondo i giudici trevigiani in questo modo sarebbe impedito al contribuente qualsiasi controllo sulla riconducibilità dell’atto all’Ufficio titolare dei poteri di accertamento, nonché sulla immodificabilità, integrità e autenticità del documento.

Va ricordato, infatti, che la possibilità di sostituire la firma autografa con quella a stampa riguarda solamente gli atti prodotti da sistemi informativi automatizzati: da qui la necessità che gli atti amministrativi firmati digitalmente siano portati a conoscenza del destinatario con posta elettronica certificata. Solo con la notifica telematica il contribuente avrebbe potuto verificare, tra l’altro, la conformità della copia analogica al documento informatico.

La CTP di Treviso ha dunque affermato la non conformità dell’atto al modello legale: l’avviso di accertamento che non riporta la firma autografa è come se fosse privo di sottoscrizione e, quindi, giuridicamente inefficace così che non vale a salvarlo, come extrema ratio, nemmeno la presunzione di riferibilità dell’atto amministrativo all’organo che lo ha emesso.