Francesco Inturri al convegno sulla cyber security di Generali

Francesco Inturri, avvocato e partner di Andersen Tax & Legal, è stato relatore al convegno “Se il dato è la nuova ricchezza la sua protezione è la nuova esigenza – GDPR, cyber security…quando la forma è anche sostanza”, organizzato da Generali il 26 settembre in collaborazione con Andersen Tax & Legal, SAEF e Fasternet.

Sul tema “Protezione dei dati come protezione del know how aziendale”, l’avvocato Inturri ha delineato i tratti salienti e di interesse per le aziende del D.Lgs. 63/2018 che ha rinominato le “informazioni aziendali riservate” in ”segreti commerciali” (trade secrets).

Il termine “segreti commerciali” (che comprende le conoscenze tecniche relative a metodi e processi produttivi, la struttura organizzativa, le informazioni commerciali, le analisi di mercato, gli strumenti promozionali e la modalità di determinazione dei prezzi e degli sconti) racchiude in sé il risultato di una mera attività empirica che può essere acquisita anche da terzi concorrenti in modo del tutto autonomo.

In tal senso, gli illeciti (siano di acquisizione, rivelazione o utilizzo) in questo ambito vengono considerati in quanto non autorizzati né frutto di autonoma e indipendente attività di ricerca, sviluppo e programmazione. Pertanto, non è punibile chi in buona fede è entrato in possesso delle conoscenze ed esperienze segrete o chi ha appreso le conoscenze segrete in modo indipendente; nel 2018 è stato aggiunto anche l’illecito per “colpa” ovvero riferito a fenomeni dettati da negligenza, imprudenza, imperizia ed inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline.

Parlando a un pubblico di imprese, l’avvocato Inturri ha voluto sottolineare i requisiti affinché una informazione possa avere la tutela del CPI.

Innanzitutto la segretezza, ovvero le informazioni nel loro insieme non devono essere facilmente accessibili agli esperti e agli operatori del settore. Poi il valore economico nel senso più lato, cioè per cui un utilizzo di tali dati comporti un vantaggio concorrenziale. Infine, le misure di protezione (fisiche e giuridiche) ragionevolmente idonee/adeguate a mantenere segrete le informazioni.

L’esperto di Andersen Tax & Legal ha voluto sottolineare come questo decreto garantisca protezione illimitata nel tempo, gratuita e il non essere soggetta a formalità (è sufficiente che la loro sottrazione comporti un risparmio di tempi e costi rispetto ad una loro autonoma e legittima acquisizione).

Persiste tuttavia una certa difficoltà nella tutela, come ad esempio, qualora il segreto aziendale sia parte integrante di un prodotto, una volta immesso sul mercato potrà essere riprodotto da un concorrente; o ancora, se gestito da un’impresa potrebbe essere oggetto di brevetto da parte di un concorrente.