Fatturazione elettronica, riassunto dei soggetti esclusi

Breve estratto dei soggetti esonerati ex lege dall’emissione delle fatture elettroniche

Il nuovo regime della fatturazione elettronica, in vigore dal 1 gennaio 2019, non coinvolgerà la totalità delle partite IVA italiane, il legislatore ha infatti previsto un’esenzione per alcune categorie di contribuenti relativamente al solo ciclo attivo di fatturazione.

La prima corposa categoria esonerata dall’emissione delle fatture in formato XML è caratterizzata dai contribuenti in regime forfettario (L. 190/2014) e dagli aderenti al vecchio regime dei minimi (L. 244/2007). In aggiunta a questi sono state esonerate le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) a condizione che abbiano optato per l’applicazione della Legge 398/91.

Si rammenta a tal proposito l’ulteriore condizione del limite di ricavi pari a Euro 65.000 nel periodo d’imposta precedente (Ddl di conversione del DL 119/2018).

La seconda categoria esclusa dalla fatturazione elettronica, almeno per il 2019, è composta dai soggetti di cui all’art. 3 comma 3 del D. Lgs 175/2014; si tratta dei contribuenti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (fatto salvo il caso di opposizione all’invio), tra questi:

  • le aziende sanitarie locali;
  • le aziende ospedaliere;
  • le farmacie pubbliche e private;
  • gli iscritti all’albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri;

La terza categoria è rappresentata dai produttori agricoli in regime speciale a norma dell’art. 34 DPR 633/72.

Da ultimo, si ricorda che i soggetti non residenti e non stabiliti che si sono identificati ai fini IVA in Italia, tramite identificazione diretta ex articolo 35-ter del D.P.R. 633/1972 o che hanno nominato in Italia un rappresentante fiscale ai sensi dell’articolo 17 del decreto IVA, non hanno l’obbligo di emettere fattura elettronica, in quanto “il fatto di disporre di un numero di identificazione IVA non è di per sé sufficiente per ritenere che un soggetto passivo abbia una stabile organizzazione” (Regolamento UE n. 282/2011). I soggetti identificati ai fini IVA sono soggetti all’obbligo di emissione di fattura elettronica solo se hanno anche una stabile organizzazione.

Nessuna novità invece è stata introdotta per il ciclo passivo. I fornitori dei predetti contribuenti pertanto continueranno ad essere obbligati all’emissione della fattura in formato XML.

Si ricorda inoltre che è stata recentemente prevista l’estensione della moratoria sulle sanzioni, inizialmente prevista per il primo semestre 2019, fino a settembre 2019.