Fase 2 – disposizioni e linee guida – DPCM 17 maggio 2020

L’eliminazione delle misure limitative dell’esercizio delle attività economiche e produttive della Fase 2 non affievolisce le disposizioni per il contenimento dell’epidemia e le regole di sicurezza da rispettare ai fini della riapertura delle attività.

Queste misure sono contenute nel DPCM del 17 maggio 2020 che si applicano dal 18 maggio 2020 e saranno efficaci fino al 14 giugno 2020.

Nella circolare allegata, i provvedimenti della Fase 2 validi a livello nazionale. Qui sotto brevemente riportiamo alcuni di essi.

 

Contenimento del contagio

Fermo restando il divieto di assembramento e la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, è consentito:

  • l’accesso del pubblico a parchi, ville e giardini pubblici
  • a decorrere dal 15 giugno 2020, è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati ad attività ludiche, ricreative e educative; Regioni e Province Autonome possono stabilire una data diversa, anticipata o posticipata
  • svolgere attività sportiva o motoria all’aperto previo rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e almeno un metro per ogni altra attività, salvo per l’accompagnatore di minori o di persone non autosufficienti
  • a decorrere dal 25 maggio 2020, è consentita l’attività sportiva e motoria svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi pubblici e privati; Regioni e Province Autonome possono stabilire una data diversa, anticipata o posticipata
  • lo svolgimento di manifestazioni pubbliche
  • l’accesso ai luoghi di culto
  • il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura
  • lo svolgimento dei servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo e zootecnico di trasformazione agro-alimentare.

È altresì consentito l’esercizio di attività commerciali al dettaglio, a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

Inoltre, a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle attività con l’andamento della situazione epidemiologica, nella Fase 2 sono consentite:

  • le attività dei servizi di ristorazione
  • le attività inerenti ai servizi alla persona
  • le attività degli stabilimenti balneari
  • le attività delle strutture ricettive
  • restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti negli ospedali e negli aeroporti, fermo restando il rispetto della distanza interpersonale.

 

Disposizioni per l’ingresso e il transito in Italia

Tutte le persone che fanno ingresso in Italia tramite mezzo pubblico o privato, anche se asintomatiche, devono obbligatoriamente comunicare il loro arrivo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, il quale indicherà le modalità di svolgimento del periodo di isolamento fiduciario di 14 giorni.

Permane l’obbligo già previsto dal DPCM 26.04.2020 per chiunque intenda fare ingresso in Italia, di consegnare al vettore, in fase di imbarco, una dichiarazione con le seguenti iindicazioni

  • il motivo del viaggio
  • l’indirizzo dell’abitazione o della dimora nel quale verrà svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario di 14 giorni
  • il mezzo di trasporto privato che verrà utilizzato per raggiungere la stessa
  • il recapito telefonico presso cui ricevere le comunicazioni.

I passeggeri dovranno rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro e utilizzare mezzi di protezione individuali. I vettori misureranno la temperatura dei passeggeri e adottaranno le misure organizzative in conformità alle indicazioni previste dal «Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica» di settore sottoscritto il 20 marzo 2020, e in conformità agli allegati 8 e 9 del DPCM 17.05.2020.

 

Riduzione delle limitazioni agli spostamenti transfrontalieri

A partire dal 03.06.2020, fatte salve le limitazioni disposte per specifiche aree del territorio nazionale in considerazione dell’evoluzione epidemiologica, nonché le limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori, non saranno previste limitazioni e non saranno applicate le procedure descritte dagli articoli 4 e 5 del DPCM 17.05.2020 (salvo che un soggetto non abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti all’ingresso in Italia in uno stato diverso da quelli sotto elencati) per gli spostamenti da e per i seguenti Stati:

  • Stati membri dell’Unione Europea
  • Stati parte dell’accordo di Schengen
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord
  • Andorra, Principato di Monaco
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

 

Ulteriori approfondimenti sulla Fase 2 nella circolare allegata.