Decreto Rilancio, principali provvedimenti

Il Decreto Legge 34/2020 “Decreto Rilancio”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020 – Suppl. Ordinario n. 21, contiene le “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

 

Il decreto, composto da copiose misure è stato esaminato dai nostri professionisti che hanno riassunto i contenuti in due circolari:

 

  • la prima contenente le principali misure di sostegno al lavoro e all’economia
  • la seconda contenente le principali misure finanziarie.

 

Tra le principali misure a sostegno al lavoro e all’economia si segnala la cessione dei crediti d’imposta introdotti per fronteggiare l’emergenza da Covid-19, ovvero:

  • credito d’imposta per botteghe e negozi (art. 65 DL 18/2020)
  • credito d’imposta per locazione di immobili ad uso non abitativo ed affitto d’azienda (art. 28 DL 34/2020)
  • credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro di cui all’art. 120 del DL 34/2020
  • credito d’imposta per sanificazione degli ambienti di lavoro ed acquisto di dispositivi di protezione di cui all’art. 125 del DL 34/2020

Il credito ceduto può essere utilizzato dai cessionari anche in compensazione, e con le stesse modalità con le quali avrebbe fruito il soggetto cedente.

 

Inoltre, viene previsto il differimento al 16 settembre 2020 per i versamenti di imposte e contributi, già sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio, precedentemente scadenzati al 30 giugno 2020.

La proroga si applica ai contribuenti che nei mesi di marzo e aprile 2020 abbiano subito un decremento del fatturato e dei corrispettivi almeno pari al 33% (o 50% per imprese e lavoratori autonomi con ricavi o compensi superiori ai €50 milioni nel 2019).

Lo slittamento dei versamenti è stato previsto anche per le imprese operanti nei settori maggiormente colpiti dall’emergenza e i professionisti con ricavi o compensi non superiori a €2 milioni nel 2019.

 

Altre misure del Decreto Rilancio prevedono:

  • Credito di imposta per la locazione di immobili non abitativi
  • Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e sostegno alle imprese per la riduzione del rischio di contagio
  • Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile
  • Soppressione clausole di salvaguardia IVA
  • Modifica dell’IVAFE per i soggetti diversi dalle persone fisiche
  • Incremento del limite annuo crediti compensabili tramite modello F24
  • Modifiche alla disciplina degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA)
  • Sospensione versamenti a seguito atti di accertamento
  • Esenzione dall’Imposta Municipale Propria – IMU, per il settore turistico.

 

Per quanto concerne le misure finanziarie introdotte con il Decreto Rilancio, si segnala un contributo a fondo perduto ai soggetti esercenti attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA, con un ammontare dei ricavi nel 2019 inferiore a €5 milioni.

L’ammontare del contributo viene determinato come percentuale sulla differenza tra il fatturato e i corrispettivi di aprile 2020 con quelli di aprile 2019, nelle seguenti misure:

  • 20% per ricavi inferiori a 400mila euro nel 2019
  • 15% per ricavi compresi tra 400mila e 1 milione di euro nel 2019
  • 10% per ricavi compresi tra 1 e 5 milioni di euro nel 2019.

 

Viene anche concesso un credito d’imposta per aumenti di capitale (subordinato all’autorizzazione della Commissione Europea) alle società di capitali e le società cooperative con ricavi compresi tra 5 e 50 milioni di euro, che abbiano subito una riduzione dell’ammontare dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 di oltre il 33%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tra i requisiti, la società deve aver deliberato ed eseguito dopo il 19/05/2020 ed entro il 31/12/2020 un aumento di capitale a pagamento di almeno €250mila e interamente versato.

Il credito d’imposta erogato è pari al 20% del capitale conferito calcolato su un massimo di 2 milioni di euro e la partecipazione riveniente deve essere posseduta fino al 31 dicembre 2023.

 

Il Decreto Rilancio prevede altresì l’istituzione del “Fondo Patrimonio PMI” gestito da Invitalia Spa. Il fondo è finalizzato alla sottoscrizione, entro il 31/12/2020, di obbligazioni e titoli di debito emessi da determinate società.

Gli strumenti finanziari sono sottoscritti per un importo pari al minore:

  • il triplo dell’aumento di capitale
  • 12,5% dell’ammontare dei ricavi.

 

Altri importanti provvedimenti sono:

  • Disposizioni in materia di versamento IRAP
  • Riduzione degli oneri delle bollette elettriche
  • Misure a sostegno di start-up innovative
  • Fondo per il trasferimento tecnologico e misure per il sostegno all’innovazione
  • Misure per il recupero delle imprese in crisi
  • Misure a sostengo del meccanismo dei certificati bianchi
  • Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione delle attività d’impresa
  • Misure per favorire esportazione e internazionalizzazione
  • Misure a sostegno di altri settori

 

Maggiori dettagli nelle circolari.