Cessioni INTRA: rilevanza iscrizione al VIES e nuove prove di uscita del bene dallo Stato

L’entrata in vigore della direttiva 2018/1910/CE, ha decretato l’obbligo di iscrizione al sistema elettronico di scambio (VIES) per gli operatori economici che pongono in essere operazioni intracomunitarie pena il venir meno del regime di non imponibilità

Di seguito si riepilogano gli elementi caratterizzanti gli scambi intracomunitari:

  • l’operazione deve avere come oggetto beni mobili materiali spediti o trasportati dal venditore o dall’acquirente o da terzi per loro conto da uno Stato membro ad un altro;
  • l’operazione deve svolgersi tra un cedente soggetto passivo e un cessionario soggetto passivo che agisce in uno Stato membro diverso da quello in cui ha origine la movimentazione dei beni; l’acquirente è obbligato a fornire alla controparte la propria partita IVA, mentre il cedente è obbligato a verificare il dato e l’iscrizione nell’archivio VIES;
  • l’accordo tra le parti deve prevedere il trasferimento del diritto di proprietà;
  • l’accordo tra le parti deve essere a titolo oneroso;
  • il cedente deve presentare l’elenco riepilogativo delle cessioni intra-UE.

La normativa ha subito una variazione anche per quanto riguarda le prove che stabiliscono l’uscita del bene al di fuori dello Stato. Il nuovo articolo 45-bis del Regolamento UE n. 282/2011, infatti, stabilisce che si presume la spedizione o il trasporto dal territorio di uno Stato membro verso una destinazione esterna al proprio territorio ma nella Comunità quando si è in presenza di uno dei seguenti casi:

se il trasporto è curato dal venditore o da un terzo per suo conto:

  • certificazione di vendita o di trasporto;

se il trasporto viene curato dall’acquirente o da un terzo per suo conto:

  • dichiarazione scritta dall’acquirente che certifica che i beni sono stati trasportati o spediti dall’acquirente. Tale dichiarazione deve essere fornita entro il decimo giorno del mese successivo alla cessione;

La dichiarazione scritta dall’acquirente deve contenere:

  • data di rilascio;
  • il nome e l’indirizzo dell’acquirente;
  • la quantità e la natura dei beni;
  • la data e il luogo di arrivo;
  • l’eventuale identificazione della persona che accetta i beni per conto dell’acquirente.

Indipendentemente dal soggetto che si occupa del trasporto, il cedente deve essere inoltre in possesso di almeno due tra i seguenti documenti:

  • CRM firmata, per i trasporti stradali;
  • polizza di carico per i trasportatori marittimi;
  • fattura di trasporto aereo;
  • fattura emessa dallo spedizioniere

Oppure deve essere in possesso di uno solo tra i documenti appena citati e un documento tra i seguenti:

  • polizza assicurativa relativa alla spedizione o al trasporto dei beni o i documenti bancari attestanti il pagamento per la spedizione o il trasporto dei beni;
  • documenti ufficiali rilasciati da una pubblica autorità che confermano l’arrivo dei beni nello Stato membro;
  • una ricevuta rilasciata da un depositario nello Stato membro di destinazione che confermi il deposito dei beni in tale Stato membro.

I nostri professionisti sono a completa disposizione per qualsiasi chiarimento.